Lo sapevate che anche gli uomini hanno un pavimento pelvico ?

Spero proprio di sì.

Sportman stretching

 

Se negli ultimi anni fra le donne è aumentata la sensibilità per la propria salute pelvica, nel mondo maschile questo argomento è ancora poco affrontato tanto che mi è capitato di sentirmi chiedere se anche gli uomini abbiano un pavimento pelvico e a cosa gli serva, dal momento che non partoriscono.

Ce l’hanno, eccome!

È una domanda interessante che nasce, a mio avviso, in primo luogo da una scarsità di informazioni di base. Inoltre si tratta di muscoli interni – quindi non direttamente visibili, e collegati alla sfera sessuale – quindi anche a certi tabù culturali. Molto spesso le conoscenze che abbiamo sono scolastiche e rischiamo di restare con le poche nozioni che abbiamo imparato, magari svogliatamente, o con in testa le immagini di tavole anatomiche che danno una visione semplificata e bidimensionale del nostro organismo. Purtroppo molto spesso iniziamo a conoscere le “parti oscure” del nostro corpo quando queste ci fanno male o – peggio – si ammalano, e il dolore diventa stimolo obbligato per saperne di più.

 

Ma ritorniamo a noi.

Il pavimento pelvico – cioè il gruppo di muscoli che si trova come un tessuto elastico nella parte bassa del bacino – partecipa a numerose e importanti funzioni fisiologiche sia nelle donne che negli uomini, con strutture anatomiche molto simili per entrambi i sessi: sono quindi simili le modalità e le motivazioni per allenare efficacemente il proprio pavimento pelvico.

Restano comuni infatti le sue funzioni principali: sostenere e contenere gli organi addominali, controllare l’espulsione di urina e feci, contribuire alla coordinazione respiratoria, trasmettere il movimento, e prendere parte all’attività sessuale.

Ovviamente ci sono importanti differenze fra i due sessi, collegate alle funzioni sessuali e riproduttive: cambiano le dimensioni e l’inclinazione delle ossa del bacino e gli orifizi.

Per la sua predisposizione al parto, il pavimento pelvico femminile risulta più flessibile, mentre quello maschile tende a perdere flessibilità per l’uso eccessivo della posizione seduta e la mancanza di esercizio.

Questa tendenza ad avere una muscolatura e una struttura articolare irrigidita può portare al dolore pelvico (un disturbo molto comune negli uomini) e, negli anni, a una iperpressione all’interno dell’addome rischiando l’ingrossamento della prostata, organo fondamentale dell’apparato uro-genitale.

Pertanto l’allenamento avrà come obiettivo per gli uomini quello di aumentare la flessibilità, per le donne quello di rafforzarla. (NB. Le informazioni qui riportate sono generiche e ogni persona ha una sua specificità, pertanto la valutazione deve essere individuale.)

 

L’allenamento pelvico inoltre aiuta a connettere i muscoli addominali e quelli della schiena con la respirazione. Inoltre, in un ritrovato rapporto con il proprio corpo, una maggiore conoscenza e consapevolezza migliorano la vita sessuale. Può essere quindi d’aiuto per chi soffre di eiaculazione precoce o difficoltà nelle erezioni.

 

Concludendo, molti sono i benefici della ginnastica pelvica anche per l’uomo. In sintesi:

 

  • contribuisce alla salute e al funzionamento della prostata, diminuendo la pressione addominale che può stimolarne l’ingrossamento
  • migliora la postura e i problemi alla schiena
  • migliora la circolazione sanguigna
  • aumenta la consapevolezza, la percezione e la mobilità della zona pelvica favorendo quindi anche la vita sessuale

 

Nella canzone di Daniele Silvestri Le cose che abbiamo in comune viene fatto un piccolo elenco: abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi, due orecchie ed un solo cervello. Mi prendo la licenza di aggiungerci anche il pavimento pelvico.

 


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